E’ un grande pesce pelagico che spazia tra l’Oceano Atlantico ed il Mediterraneo. Vive nelle profondità del mare aperto e si sposta più vicino alla costa nelle stagioni calde. Il tonno rosso del Mediterraneo è sicuramente la specie più prelibata e più ricercata della cucina internazionale. Predilige acque temperate e sub- tropicali ed è sensibile a cambiamenti termici e di salinità. Ha una temperatura corporea che può essere anche 8°C superiore alla temperatura dell’acqua in cui nuota, ciò genera una maggiore efficienza dell’apparato muscolare, determinando una migliore capacità motoria grazie alla quale riesce a percorrere anche 100 miglia marine al giorno, con una velocità di punta di 80 km/h. Alterna periodi in cui vive in branco (fase gregaria) e periodi di relativo isolamento (fase erratica). La fase gregaria, che coincide con il periodo riproduttivo, è caratterizzata dall’ aggregazione di gruppi consistenti sotto costa e dalla diminuzione dell’alimentazione. Nella fase erratica, i tonni si disperdono e si spostano verso profondità maggiori, dove riprendono l’alimentazione.
Ogni anno il tonno rosso, spinto dall’istinto di riproduzione, inizia il suo viaggio dal Nord verso il Sud. Mosso da questo istinto che lo spinge a compiere sempre lo stesso percorso, in primavera, attraversa lo stretto di Gibilterra. In questo periodo viene anche chiamato “tonno di andata”, costeggia le coste del Nord Africa e si stabilisce per l’accoppiamento intorno alle Baleari, alla Sicilia, alla Sardegna e all’isola di Malta. E’ in questa fase che si pratica l’antico rito della mattanza, uno spettacolo crudele e sanguinoso, ma al tempo stesso emozionante. In autunno comincia la sua migrazione verso il Nord Atlantico costeggiando l’Italia, la Francia e la Spagna, ed è denominato “tonno di ritorno”.
|